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GLOSSARIO

MEDICO

Tens terapia

TENS Terapia, tecnica medica consentita grazie all’utilizzo di un apparecchio che eroga impulsi tramite elettrodi posti sulla pelle, nella zona da trattare. Gli elettrodi, adesivi o dotati di gel conduttore, hanno polarità diverse e sono applicati nel punto da cui si origina il dolore (elettrodo negativo) e nel punto in cui si irradia (elettrodo positivo).

Tens terapia

In caso di dolori muscolari, articolari o ossei rivolgiti pure al nostro team: lo stimolatore TENS presente nei nostri centri regola l’ampiezza dell’impulso, la sua frequenza e l’intensità, e dona un senso di benessere nel medio periodo, a seconda della tipologia di disturbo e problema fisico.

Combatti dunque osteoartrite, lombalgia, tendinite, sciatalgie, o altri tipi di dolori sia muscolari che ossei con la TENS terapia.

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La TENS implica il passaggio di corrente elettrica a bassa tensione attraverso la pelle, allo scopo di stimolare alcune specifiche fibre nervose. Un generatore elettrico (unità di alimentazione o stimolatore) viene utilizzato per erogare impulsi indolori, i quali dovrebbero essere percepiti dal paziente come una sensazione di formicolio. Un tipico stimolatore TENS è in grado di modulare l’ampiezza dell’impulso, la sua frequenza e l’intensità. Generalmente, la corrente elettrica viene applicata ad alta frequenza (> 50 Hz), con un’intensità sensoriale o a bassa frequenza (contrazione motoria. L’unità di alimentazione è collegata a livello cutaneo nella zona da trattare mediante due o più elettrodi, applicati alla pelle con cerotti adesivi riutilizzabili. Gli impulsi consentono di bloccare o ridurre i segnali di dolore che raggiungono midollo spinale e cervello, e possono potenzialmente alleviare gli spasmi muscolari e altri sintomi dolorosi.
Basse frequenze di corrente elettrica sono utilizzate anche per stimolare l’organismo a rilasciare neuropeptidi ed altri mediatori chimici (come encefaline, endorfineoppiacei, sostanza P ecc.), che influenzano il modo in cui lo stimolo doloroso è percepito e trasmesso.
La frequenza, l’intensità ed il sito di applicazione del trattamento dipendono dalla condizione specifica e dagli obiettivi terapeutici, e rappresentano i parametri fondamentali da considerare per ottenere effetti ottimali durante e dopo la stimolazione elettrica. Di conseguenza, gli elettrodi possono essere collocati in varie regioni del corpo. Generalmente, quando l’unità di alimentazione è accesa, gli effetti sul dolore si registrano indicativamente dopo circa 40 minuti. Una volta che lo strumento è spento, alcune persone possono ottenere un sollievo di lunga durata, ma questo risultato non è comune. Attualmente, diverse sperimentazioni cliniche sono orientate a dimostrare l’affidabilità e la sicurezza della TENS. L’esperienza ha dimostrato che tale metodo è efficace solo per alcuni pazienti e l’esito terapeutico dipende fondamentalmente dalla condizione clinica individuale. La stimolazione elettrica nervosa transcutanea è spesso utilizzata nei soggetti che non possono assumere farmaci antidolorifici, a causa di intolleranze o di effetti collaterali indesiderati.
Un’applicazione alternativa della TENS, chiamata ionoforesi, consente la somministrazione di un farmaco per via transcutanea nell’organismo: una corrente continua permette di veicolare il principio attivo, attraverso la pelle, solo alla zona interessata, dove agisce per ridurre l’infiammazione e produrre un elevato effetto antalgico.

Contenuto redatto dalla redazione di My-personaltrainer.it e parzialmente pubblicato

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